CEPER offre un Servizio di Prevenzione e Protezione esterno, garantito da personale altamente qualificato e pienamente conforme ai requisiti legislativi in termini di competenze professionali e formative. Gli esperti di CEPER assumono direttamente il ruolo di RSPP esterno mettendo a disposizione una squadra di addetti capaci di gestire anche le situazioni aziendali più complesse o distribuite su tutto il territorio italiano.

CEPER lavora a stretto contatto con il datore di lavoro, seguendo le sue decisioni e quelle dell’eventuale management della sicurezza. Le attività previste, in linea con l’articolo 33 del D.Lgs. 81/2008, includono:

  • Assunzione della responsabilità legata al ruolo di RSPP.
  • Redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
  • Elaborazione di misure di prevenzione e protezione.
  • Sopralluoghi periodici nei luoghi di lavoro.
  • Riunioni annuali con il Datore di Lavoro, il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

In aziende di grandi dimensioni, il servizio di RSPP esterno può essere integrato con altri servizi offerti da CEPER, creando un percorso di crescita che favorisce l’implementazione della sicurezza e della gestione ambientale.

Contattaci per scoprire come poter migliorare la sicurezza della tua azienda con un servizio di RSPP esterno qualificato. Gli esperti di CEPER sono pronti a fornire una valutazione approfondita delle tue esigenze, trasformando la gestione della sicurezza in un vero vantaggio competitivo.

Assunzione incarico RSPP

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è una figura nominata dal datore di lavoro, obbligato a farlo se ha almeno un dipendente o lavoratore assimilato, come collaboratori o stagisti. Questo ruolo, definito dal D.Lgs. 81/2008, rappresenta un presidio tecnico essenziale per garantire una gestione della sicurezza aziendale competente e autorevole.

Requisiti per l’assunzione incarico RSPP

La normativa richiede che un RSPP, oltre ad avere almeno un diploma di scuola media superiore, abbia frequentato una formazione specifica:

  • Modulo A: corso per acquisire le competenze fondamentali in materia di sicurezza sul lavoro.
  • Modulo B: corso che approfondisce gli aspetti tecnici specifici dei diversi ambiti produttivi.

Ambito di intervento e responsabilità dell'incarico RSPP

I compiti dell’RSPP sono indicati dall’art. 33 del D.Lgs 81/08 e comprendono attività complesse e interconnesse.

La valutazione dei rischi rappresenta il cuore del suo operato: attraverso un'analisi metodica e approfondita, identifica i rischi e definisce le misure tecniche e organizzative più efficaci per evitarli.

RSPP esterno e interno a confronto

Il D.Lgs. 81/08 stabilisce le tipologie aziendali dove è obbligatoria la nomina di un RSPP interno, precisamente (art. 31 del D.Lgs. 81/08):

  • Nelle aziende industriali rientranti nella disciplina degli incidenti rilevanti (D.Lgs. 105/2015 ex “direttiva Seveso”).
  • Nelle centrali termoelettriche.

Procedura di assunzione incarico RSPP esterno

Il datore di lavoro che nomina un RSPP esterno deve:

  1. Verificare che il candidato sia in possesso dei requisiti professionali.
  2. Nominare formalmente il professionista esterno.

Sistema sanzionatorio

La mancata nomina del RSPP è un reato penale e comporta una sanzione che comprende l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 3.500 a oltre 9000 euro. Non si tratta solo della nomina in sé: anche la scelta di un professionista non qualificato o adeguato può comportare sanzioni significative.

Modalità operative e strumenti di lavoro

L'operatività del RSPP esterno si articola attraverso un'attività sistematica di consulenza e una programmata che comprende:

  • Sopralluoghi periodici, che rappresentano uno strumento fondamentale per verificare sul campo l'applicazione delle misure di sicurezza e identificare eventuali criticità.

Vantaggi dell'esternalizzazione del RSPP

Affidarsi a un RSPP esterno offre benefici concreti. Tra questi spiccano l’esperienza maturata in contesti produttivi diversificati, che permette di introdurre in azienda soluzioni innovative e best practice, e la riduzione dei costi legati alla formazione di risorse interne.

FAQ

Qual è la responsabilità penale dell'RSPP (interno o esterno) in caso di infortunio?

L’RSPP può essere ritenuto penalmente responsabile qualora venga dimostrato un nesso causale tra una sua condotta negligente e l’evento lesivo. Nonostante il ruolo sia prevalentemente consultivo, la Cassazione Penale ha stabilito che l’RSPP è obbligato a svolgere il suo incarico con la massima diligenza, contribuendo attivamente all’identificazione e alla gestione dei rischi aziendali. Se omette di segnalare pericoli noti o di proporre misure di prevenzione adeguate, può incorrere in sanzioni. Tuttavia, le responsabilità ultime restano in capo al Datore di Lavoro, che è il garante principale della sicurezza in azienda.

Le responsabilità giuridiche dell’RSPP interno e di quello esterno sono equivalenti: entrambi hanno un ruolo consultivo e propositivo nel garantire la sicurezza aziendale. La distinzione principale risiede nel rapporto con l’azienda. L’RSPP interno è un dipendente, mentre l’RSPP esterno opera come consulente autonomo. Questo garantisce al Datore di Lavoro una maggiore flessibilità nella gestione del servizio. Inoltre, l’RSPP esterno spesso porta un’esperienza diversificata, maturata in diversi contesti aziendali, che può tradursi in soluzioni innovative e best practice non sempre disponibili a un professionista interno.

L’RSPP esterno gioca un ruolo chiave nell’integrazione della sicurezza aziendale nei sistemi di gestione certificati ISO 45001. Il suo contributo prevede la creazione di procedure personalizzate che assicurino l’allineamento delle attività operative ai requisiti normativi. L’RSPP partecipa attivamente nei processi aziendali dove la gestione del rischio è fondamentale, collaborando con il Datore di Lavoro e il management. Grazie alla sua esperienza, può semplificare l’implementazione di pratiche standardizzate e offrire supporto nella documentazione e nelle verifiche richieste dalle certificazioni, rendendo il sistema di gestione più solido e riconosciuto.

Esternalizzare il ruolo di RSPP consente all’azienda di beneficiare di competenze professionali aggiornate senza i costi legati alla formazione interna. L’RSPP esterno, grazie alla sua esperienza in molteplici settori, introduce soluzioni innovative e pratiche ottimali che migliorano la sicurezza. Inoltre, operando come consulente, offre una prospettiva imparziale e obiettiva sui processi aziendali. La continuità del servizio è garantita da un team multidisciplinare che supporta l’azienda, anche nei periodi di assenza del singolo consulente, assicurando una gestione sicura e costante nel tempo.

Per nominare un RSPP esterno, il Datore di Lavoro deve verificare che il professionista scelto possieda i requisiti previsti dalla legge, come il completamento dei moduli formativi obbligatori (A, B e C). Successivamente, la nomina deve essere formalizzata attraverso un incarico scritto. È fondamentale scegliere un RSPP qualificato, poiché la normativa prevede sanzioni per il Datore di Lavoro in caso di nomine inadeguate. L’esternalizzazione è particolarmente vantaggiosa per aziende che necessitano di competenze specifiche o servizi su larga scala.

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