La valutazione e gestione dei rischi psicosociali rappresentano un elemento cruciale per garantire un ambiente lavorativo sano, sicuro e produttivo. Quando non adeguatamente affrontati, i rischi psicosociali possono generare situazioni critiche, influendo negativamente sulla salute fisica e psicologica dei lavoratori, compromettendo al contempo la sicurezza complessiva ed il benessere organizzativo.
I rischi psicosociali riguardano una cattiva organizzazione e gestione del lavoro, scarse relazioni interpersonali tra colleghi e superiori e un ambiente lavorativo inadeguato.
Il D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di prevenire tutti i rischi, inclusi quelli psicosociali. Questi devono essere trattati con la stessa attenzione riservata a tutti gli altri rischi. La prevenzione di questi rischi richiede una valutazione accurata che consenta di identificarli e di attuare misure efficaci per gestirli.
Tra queste rientrano le sessioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a tutti i lavoratori, con particolare attenzione al top management il cui ruolo è cruciale per promuovere un clima aziendale positivo e prevenire situazioni di stress, conflitto e malessere psicologico.
L’approccio di CEPER alla valutazione dei rischi psicosociali
CEPER si distingue per il suo approccio sistematico e professionale nella gestione dei rischi psicosociali, sviluppando protocolli di valutazione specifici che includono anche il rischio da stress lavoro correlato e da violenze e molestie nei luoghi di lavoro.
Questi protocolli di valutazione, progettati in linea con le normative vigenti e le migliori pratiche internazionali, rispondono in modo strutturato ed integrato alle esigenze di prevenzione e protezione contro questi rischi. L’obiettivo è non solo identificare e valutare i fattori di rischio, ma anche fornire strumenti concreti per la gestione e riduzione degli impatti, promuovendo ambienti di lavoro più sicuri, inclusivi e orientati al benessere.
Valutazione preliminare e approfondita del rischio stress da lavoro correlato
CEPER offre un servizio specializzato, gestito da psicologi qualificati, per la valutazione del rischio stress da lavoro correlato. Questo processo è progettato per garantire la piena conformità alle linee guida INAIL e alle normative vigenti.
Questo servizio include anche il supporto alle organizzazioni nell'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
La valutazione del rischio da stress lavoro correlato segue un approccio graduale e strutturato. La fase iniziale si concentra sull’analisi degli indicatori oggettivi suddivisi in eventi sentinella e fattori di contesto e contenuto del lavoro (valutazione preliminare). Quest’analisi consente di individuare aree critiche e di stimare il livello di rischio complessivo.
Se la fase preliminare evidenzia livelli di rischio significativi, si procede con un'analisi più dettagliata del rischio attraverso la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori. Questa fase prevede l’utilizzo di strumenti qualitativi e quantitativi come questionari, interviste o focus group (valutazione approfondita).
La combinazione di queste metodologie consente di comprendere meglio i fattori determinanti l’aumento del rischio stress lavoro correlato e di identificare soluzioni personalizzate ed efficaci.
La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato deve essere integrata nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e aggiornata periodicamente, in particolare quando intervengono cambiamenti significativi nell'organizzazione o nei processi lavorativi. Una gestione efficace di questo rischio contribuisce a tutelare la salute psicofisica dei lavoratori e a migliorare l'efficienza e la produttività aziendale.
Valutazione del rischio da violenza e molestie nei luoghi di lavoro
La prevenzione e gestione del rischio da violenza e molestie sul lavoro è fondamentale per tutelare la salute fisica e psicologica dei lavoratori e per promuovere un ambiente di lavoro sicuro ed inclusivo. Questo impegno si fonda su normative come il D.Lgs. 81/2008, la Convenzione ILO 190 ratificata in Italia con la legge n.4 del 15 gennaio 2021, e standard internazionali quali la UNI ISO 45003:2021, UNI ISO 45415: 2021 e UNI/PdR 125:2022.
Così come per ogni altro rischio, una gestione efficace inizia con una adeguata valutazione.
A tale scopo, CEPER ha sviluppato un protocollo di valutazione dei rischi da violenza e molestie sul luogo di lavoro, conforme alle normative vigenti e alle migliori prassi internazionali. Il protocollo si concentra sull’identificazione e gestione dei rischi legati a comportamenti violenti o molesti, sia interni che esterni all’organizzazione. La valutazione include un’analisi preliminare degli indicatori di rischio e, se necessario, una fase di approfondimento attraverso strumenti come interviste, questionari e focus group.
Grazie a questo processo di valutazione, l'organizzazione è in grado di adottare misure preventive e correttive mirate come ad esempio formazione specifica per la gestione delle aggressioni fisiche e verbali con un focus sulle tecniche di de-escalation per i lavoratori più esposti, implementazione di misure di sicurezza fisica volte a prevenire situazioni di rischio, monitoraggio continuo per valutare l'efficacia degli interventi attuati attraverso KPI specifici (key performance indicators).
FAQ
Perché è fondamentale prevenire i rischi psicosociali?
I rischi psicosociali derivano da aspetti organizzativi, gestionali e relazionali carenti all’interno dell’organizzazione. Questi fattori influenzano direttamente la salute dei lavoratori, sia fisica che mentale aumentando il rischio di infortuni, malattie e assenze dal lavoro. Sebbene i rischi psicosociali siano distinti da quelli fisici, entrambi i tipi di rischio sono strettamente interconnessi e possono amplificarsi reciprocamente. Gestire entrambi i rischi in modo integrato è essenziale per creare un ambiente di lavoro sano, sicuro e produttivo.
Perché è importante coinvolgere i lavoratori nel processo di valutazione dei rischi?
Coinvolgere i lavoratori nel processo di valutazione dei rischi psicosociali è fondamentale per garantire un’analisi accurata ed interventi mirati. La loro partecipazione non solo offre informazioni preziose, ma promuove una maggior consapevolezza sui rischi incoraggiando una responsabilità condivisa nella prevenzione. È importante che l’azienda comunichi chiaramente gli obiettivi della valutazione e garantisca trasparenza sull’uso dei dati raccolti. Questo approccio aumenta il livello di fiducia verso la leadership, migliora il clima aziendale e favorisce la collaborazione fra tutti i livelli dell’organizzazione. Il coinvolgimento attivo dei lavoratori contribuisce non solo alla riduzione dei rischi, ma anche alla creazione di un ambiente di lavoro più sicuro, armonioso e orientato al benessere collettivo.
In che modo la prevenzione dei rischi psicosociali influisce sul benessere organizzativo?
La prevenzione dei rischi psicosociali influisce positivamente sul benessere organizzativo, migliorando la salute dei lavoratori, il clima aziendale e rafforzando la motivazione e il livello di soddisfazione. Prevenendo efficacemente lo stress lavoro correlato o altre situazioni di disagio lavorativo, i lavoratori si sentono più valorizzati e soddisfatti, contribuendo a un ambiente di lavoro più sicuro e produttivo. Questo si traduce in una maggiore attenzione all’adozione di comportamenti sicuri, al rispetto delle procedure e in un aumento della produttività, con una contestuale riduzione di assenze e turnover. Per l’azienda, prevenire i rischi psicosociali significa non solo ridurre i costi legati a infortuni e cali di rendimento, ma anche ottenere un vantaggio competitivo grazie a un personale più sereno, proattivo e motivato.
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