Metodo

Ceper centro per la prevenzione dei rischi il nostro metodo

Il nostro metodo consulenziale multidisciplinare

CEPER, forte di una esperienza quarantennale nel campo della prevenzione, propone un approccio consulenziale multidisciplinare volto alla costruzione di un sistema in materia di salute e sicurezza sul lavoro che sia efficiente ed efficace, e che sappia evolvere in modo naturale con l’azienda.

Il metodo CEPER vuole trasformare in opportunità e valore ciò che erroneamente viene identificato come "problema"

CEPER ritiene che un metodo efficace debba essere basato sull’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza e della salute che consideri gli aspetti giuridici, tecnici, organizzativi, ambientali e psicosociali e che rappresenti un elemento fondamentale nella realizzazione di un ambiente di lavoro sano e sicuro.
Tale sistema contribuisce alla conformità legale, alla produttività, al benessere dei lavoratori e alla riduzione dei costi.
L’applicazione del metodo CEPER assicura la tutela del personale e al contempo la tutela giuridica del management a tutti i livelli (datore di lavoro, dirigenti, preposti), grazie alla possibilità di immediata adattabilità all’organizzazione, alle logiche ed alle esigenze di ciascuna realtà aziendale.
Le competenze diversificate e complementari dei consulenti CEPER garantiscono l’implementazione di soluzioni innovative e condivise, rispondenti alle effettive necessità dell’azienda.

Il metodo CEPER si fonda sulle seguenti fasi principali:

1. Analisi dell’organizzazione e costruzione organigramma

L’analisi della struttura e dell’organizzazione dell’azienda e la costruzione di un organigramma in materia di salute e sicurezza sul lavoro coerente con l’organigramma aziendale verranno svolte attraverso:

  • la definizione delle corrette attribuzioni e competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro di ogni funzione aziendale, secondo l’effettivo livello gerarchico e funzionale;
  • la proposta di eventuali azioni correttive e di miglioramento;
  • la messa in luce delle peculiarità e degli elementi distintivi da valorizzare sui quali costruire il sistema;
  • la messa a punto dei supporti documentali (documenti di delega, individuazione, incarico) che permettano il corretto inquadramento e che diano valore ed evidenza all’interno ed all’esterno dell’azienda.

2. Verifica di conformità

La verifica e la definizione del livello di conformità e di applicazione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro verrà effettuata attraverso:

  • l’analisi integrata degli aspetti di carattere giuridico, tecnico, organizzativo e psicosociale per giungere ad una fotografia chiara e condivisa del livello di applicazione delle norme cogenti in materia di sicurezza;
  • la definizione di immediate azioni correttive che garantiscano da un lato l’immediato innalzamento del livello di tutela e dall’altro la corretta impostazione delle successive fasi;
  • l’impostazione di un eventuale registro, con relativo scadenzario, che consenta di raccogliere e mantenere sotto controllo gli adempimenti cogenti.

3. Analisi e valutazione dei rischi residui

L’analisi e la valutazione dei rischi residui sarà svolta ponendo al centro del processo le mansioni e le attività di lavoro collegandole in modo diretto a tutte le valutazioni specifiche previste dal D.Lgs. 81/2008 e alle norme correlate attraverso:

  • l’adattamento del processo di valutazione dei rischi alle caratteristiche tecniche, organizzative e psicosociali dell’Azienda adeguandolo alle dimensioni ed alla dinamicità dei processi aziendali;
  • la elaborazione della valutazione dei rischi per ogni tipologia di rischio per la salute e sicurezza, con l’eventuale svolgimento diretto di analisi strumentali e conseguenti valutazioni specifiche condotte con massima attenzione all’effettivo impatto sulle mansioni aziendali;
  • la definizione delle misure di prevenzione e protezione per garantire il mantenimento e la corretta gestione delle misure in atto ed il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;
  • l’elaborazione di un Documento di Valutazione dei Rischi, secondo quanto previsto dagli art. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008, in grado di restituire una fotografia chiara e completa di quanto valutato e che sia allo stesso tempo facilmente fruibile ed immediatamente aggiornabile.

4. Definizione di procedure di gestione del sistema sicurezza

Messa a punto ed implementazione dei processi di gestione operativa degli ambiti cardine del sistema e dei relativi flussi procedurali attraverso:

  • la considerazione delle evidenze derivanti dalle fasi precedenti
  • la definizione chiara del relativo flusso procedurale, sulla base di uno specifico standard CEPER predefinito, all’interno del quale sono indicati:
    • gli adempimenti richiesti dalle norme e/o derivanti dalle valutazioni svolte,
    • le attività necessarie a garantirne le azioni di pianificazione, attuazione, valutazione, controllo e quindi eventuale miglioramento,
    • i soggetti aziendali incaricati e competenti, secondo gli organigrammi definiti,
    • le modalità di attuazione e strumenti
  • l’eventuale formalizzazione di ciascun flusso sotto forma di “classica” procedura
  • la predisposizione eventuale ed implementazione di strumenti di auditing e reporting di facile utilizzo, specifici per ciascun ambito e per ogni funzione, al fine di facilitare la gestione dei compiti e delle responsabilità.

5. Analisi fabbisogni e definizione del piano formativo

L’attività verrà realizzata attraverso:

  • la messa a punto di contenuti e di supporti per l’informazione, la formazione e l’addestramento
  • l’organizzazione e svolgimento dell’’attività formativa prevista dalle norme, compresi gli Accordi Stato-Regione specifici in materia di:
    • ruoli ai sensi del D.Lgs. 81/2008 a tutti i soggetti destinatari dell’obbligo;
    • specializzazioni e necessità derivanti dai processi di valutazione dei rischi in relazione alla natura dei rischi ed alle caratteristiche delle attività svolte;
    • compiti nell’ambito dei processi aziendali di gestione operativa.

Il sistema di gestione può essere completato dalla messa a punto di ulteriori flussi procedurali e strumenti che consentano di soddisfare appieno i requisiti previsti dalla norma UNI ISO 45001, 45003 e dalla norma UNI EN ISO 14001. A tal fine CEPER ha messo a punto una specifica struttura basata su strumenti pratici aventi lo scopo di guidare l’azienda nell’attuazione delle cosiddette “attività di sistema” e di conseguenza, ove ritenuto opportuno, giungere alla certificazione in modo del tutto naturale.

Tutto il sistema è descritto in un unico documento che costituisce la guida di riferimento, alla quale sono collegati i vari documenti e strumenti operativi e dinamici propri del sistema stesso.