Centro per la Prevenzione dei Rischi

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

In data 6 aprile 2021 è stato sottoscritto e pubblicato il nuovo "Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro" che aggiorna e sostituisce la precedente versione del 24 aprile 2020.

Si riportano di seguito le principali modifiche introdotte:

PREMESSE AL PROTOCOLLO

Viene ribadita la raccomandazione di favorire il ricorso al lavoro agile secondo quanto già disciplinato.

Viene ribadita la necessità di indossare dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi condivisi, fermo restando il mantenimento della distanza di almeno un metro.

INFORMAZIONE

Viene specificato che l'uso della mascherina chirurgica può essere sostituito dall'uso di mascherine aventi grado di protezione maggiore (es. FFP2 o FFP3), ove previsti per la specifica mansione

MODALITÀ DI INGRESSO IN AZIENDA

Si ribadisce che la riammissione al lavoro dopo l'infezione deve seguire le modalità previste dalla circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali istruzioni successive.

Si specifica inoltre che i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno (positivi di lunga durata) potranno rientrare solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico che potrà essere effettuato anche in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

Viene richiamata l'attenzione circa la prevenzione di ogni forma di affollamento e di situazioni a rischio di contagio, mediante applicazione dei protocolli di settore per le attività produttive di cui all'Allegato IX al relativo vigente DPCM.

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

Viene specificato che la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dovranno essere effettuate in coerenza con la circolare del Ministero della Salute n.17644 del 22 maggio 2020.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Si ribadisce esplicitamente che le "mascherine chirurgiche" di cui all'articolo 16, comma 1, del DL 17 marzo 2020, n. 18. sono considerati Dispositivi di Protezione Individuale, ai sensi dell'art. 74, comma 1, D. Lgs. n. 81/2008.

Si specifica che è comunque obbligatorio l'uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all'aperto.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E LAVORO AGILE DA REMOTO, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)

È abolito il divieto di trasferta. Si stabilisce comunque che il datore di lavoro, in collaborazione con il MC e il RSPP, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all'andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.

SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

Viene confermato il principio generale della sospensione di tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, fatte salve le deroghe previste dalla normativa vigente.

Sono consentiti in presenza i corsi, gli esami e la formazione di cui all'articolo 25, comma 7, del DPCM 2 marzo 2021 e alle condizioni dallo stesso previste (attuazione delle misure di contenimento del rischio di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall'INAIL).

SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

Si specifica che la sorveglianza sanitaria deve proseguire, rispettando le misure igieniche del Ministero della Salute, e viene considerata come misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può consentire di intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l'informazione e la formazione che il Medico Competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio.

Il Medico Competente deve valutare che vi siano le condizioni per operare nel rispetto delle misure igieniche raccomandate dal Ministero della salute e secondo quanto previsto dall'OMS, anche in base all'andamento epidemiologico nel territorio di riferimento, in coerenza con la circolare del Ministero della salute del 29 aprile 2020 e con la circolare interministeriale del 4 settembre 2020.

Si ribadisce che il medico competente ha un ruolo attivo nella valutazione dei rischi oltre che nella definizione ed attuazione della sorveglianza sanitaria; egli potrà suggerire l'adozione di strategie di testing/screening qualora ritenute utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori, anche tenuto conto dell'andamento epidemiologico nel territorio di riferimento e di quanto stabilito nella circolare del Ministero della salute dell'8 gennaio 2021.

Si specifica che il reintegro dei lavoratori risultati positivi al tampone, con ricovero ospedaliero, potrà avvenire previa visita medica da parte del Medico Competente prevista dall'articolo 41, comma 2, lett. e-ter del D. Lgs. n. 81/2008 al fine di verificare l'idoneità alla mansione.

Scarica l'aggiornamento del protocollo COVID

È inoltre stato sottoscritto un "Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all'attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro".

Il Protocollo è sottoscritto dal Ministero del Lavoro, dal Ministero della Salute e dalle Parti Sociali, e fornisce indicazioni per la definizione di piani volti alla realizzazione della vaccinazione all'interno dei luoghi di lavoro.

Nella predisposizione di tali piani, i datori di lavoro saranno chiamati a rispettare le Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro che saranno predisposte dal Ministero del Lavoro e della Salute, d'intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con il Commissario Straordinario e con il supporto tecnico dell'INAIL (indicazioni non ancora disponibili, dunque).

Tali indicazioni guideranno le Regioni nell'individuazione dei criteri per la costituzione, l'allestimento e la gestione dei punti vaccinali straordinari e temporanei nei luoghi di lavoro.

In attesa delle Indicazioni ad interim, si riportano in breve i punti essenziali del nuovo Protocollo:

  • Vengono fissati i requisiti minimi per effettuare la campagna vaccinale in azienda, (attivabile quando saranno disponibili le nuove dosi di vaccino).
  • Le adesioni dei lavoratori avvengono su base volontaria, previa informativa del medico competente, tramite acquisizione del consenso informato, triage preventivo sullo stato di salute, la tutela della riservatezza dei dati e la registrazione.
  • Le vaccinazioni potranno essere somministrate direttamente nel luogo di lavoro o in strutture sanitarie private(attraverso convenzioni specifiche), o in strutture territoriali dell'INAIL.
  • I costi per la realizzazione sono a carico del datore di lavoro, mentre la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti.
  • Se la vaccinazione viene eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario è equiparato a tutti gli effetti all'orario di lavoro.
  • Viene organizzato ed offerto (attraverso piattaforma ISS) specifico corso di formazione per Medici Competenti e per il personale sanitario e di supporto coinvolto nelle vaccinazioni,
  • INAIL, in collaborazione con il Ministero della salute e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, predisporrà materiale informativo destinato ai datori di lavoro, alle lavoratrici e ai lavoratori e alle figure della prevenzione.

Il team di Ceper è a disposizione per eventuale supporto o necessità relativa all'applicazione delle misure di prevenzione e protezione sopra descritte.

Scarica il protocollo vaccinazioni COVID